2008
(7ª Edizione)

locandina

Ricordo di Sylvana de Riva
Sylvana de Riva

7ª Mostra Fotografica “Gente di Riva”
a cura di Alba Zolezzi

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE…
QUELLO DI RIVA TRIGOSO

Fotografie inedite di Gigi Biancone ( 1889-1973 ) e altri
dagli anni ’30 agli anni ’70 con curiosità tipiche locali


Biblioteca di via Caboto in Riva Trigoso
Dal 5 al 13 luglio 2008 dalle ore 18:30 alle ore 23:00

Gigi Biancone e suo genero Tino Zolezzi nel 1965

Alba Zolezzi… Lorena Chichizola… Samuele e mamma Milva Katia Garibotto Cassinelli Lorena e mamma Licia Lorenzo Giordano… da Cuba… Vittorio Cassinelli… Vittorio e Katia… Lazzaro Ghio… Alba con… Eldo e Gioconda Venturi Micol con… Eldo Venturi…

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5 Luglio 2008: Stessa spiaggia, stesso mare… quello di Riva Trigoso! Quest’anno la mostra di foto d’epoca è dedicata quasi completamente alla splendida spiaggia di Riva e alle sue trasformazioni nel corso degli anni.

Gli incontri del Gruppo “Amici di Riva” si sono momentaneamente diradati per motivi contingenti… matrimoni, malattie, lutti… cose della vita hanno allontanato alcuni che comunque restano vicini col cuore, ne siamo certi.

Nonostante i sempre più pressanti impegni, familiari e professionali, la curatrice della Mostra, Alba Zolezzi, ha dato il massimo, dedicandosi con pazienza e perizia, nelle lunghe sere invernali, alla preparazione delle foto, ritoccandone al computer la maggior parte, per far rivivere luoghi e persone in immagini per lo più inedite.

In cornice venti foto suggestive dagli anni ’30 agli anni ’50, foto antiche restaurate e diventate bellissime! La ventesima una nevicata del’72 sulla spiaggia e sulla carcassa del leudo marcito al sole, simbolo di un mondo che è finito, non c’è più…

Tre pannelli, poi, dedicati a donne, uomini e bambini di tanto tempo fa. Tra i bambini una già bellissima Danila Olivieri.

Un pannello per il nostro Albo d’oro con i sette premiati negli anni passati.

Sullo schermo in fondo alla sala dieci foto di Riva senza cantierino, con la spiaggia che arrivava alle case a ponente, a levante e sulla piazza della chiesa di San Pietro, il ponte vecchio crollato nel ’37, il terreno sul quale non era stato ancora edificato il palazzo della gelateria, i campi dove ora ci sono via Vattuone e via Caboto.

Sui pannelli le foto che documentano la trasformazione di una spiaggia di pescatori e operai in una spiaggia anche moderatamente turistica nei mitici anni ’60. Pescatori a ponente e a Renà e a levante con la barca da pesca degli operai del cantiere. Il padrone del cantiere Andrea Mario Piaggio. I campeggi a Renà e a ponente… Le prime villeggianti al mare, ragazze di fuori con quelle del paese e i ragazzi di allora… tra tanti Gianni Valsuani, Franco LoCascio ed i suoi articoli di giornale, simpatici e spiritosi… ed un riconoscimento speciale per Mario Dentone, da piccolo chierichetto al ragazzo dai capelli bianchi di oggi che premia Lazzarin, in gruppo nel ’63 con gli amici ed in due foto riportate alla luce col ritocco: Mario e le lardee, Mario, il suo cantiere, la sua punta. Sopra un banco di scuola, forse uno di quelli dove aveva imparato a scrivere da bambino…, le copertine dei suoi libri:
— Equilibrio
— Al mattino era notte
— Donna di carta velina
— Il gabbiano
— Chi ha vissuto la mia vita? Pirandello, un autore in cerca di… personaggi.
— Monsieur Proust - Un suicidio perfetto
— Una prigione di vetro, due atti su Luigi Tenco
— 35 anni da quella morte, ancora su Luigi Tenco
— Un grido taciuto - L’ultimo falò di Cesare Pavese
— Ho sentito cantare un angelo
— Anche il cielo è caduto
— Una notte da papa
— La prima spiaggia
— Donna Cecilia di San Vitale, la badessa di Chiavari.

Infine, per la settima volta, altre foto degli anni ’50 di nonno Gigi Biancone, che per la prima volta Alba ha presentato anche sulla locandina, nella spiaggia di allora, insieme al papà Tino.

Le esposizioni:
— il tavolo con gli oggetti delle case di Riva
— il tavolo delle ardesie dedicate a Riva di Luigi Cagnolari
— le sculture in legno di ulivo delle nostre colline di Vittorio Cassinelli
— i quadri e i gioielli in pietre dure di sua moglie Katia Garibotto.

La nostra Alba ci dice:

Ho iniziato questa mostra pensando fosse l’ultima… poi la gente è arrivata, via via sempre più numerosa… mi hanno portato foto… idee…
Alcuni mi hanno detto che mi sono riconoscenti per quello che faccio per salvare la memoria del paese… potrò deluderli? No. Voglio ancora ricordare una emozione che ho condiviso con Silva Cogorno. Guardavamo la foto di ponente in cui si vede il peschereccio di Bruno Muzio che andava su e giù per il golfo ogni giorno quando eravamo bambine. Siamo “entrate” nella foto… io le dicevo: ricordi? Criticavano ponente perché arrivava l’ombra di punta Manara presto la sera… ma come era calda quell’ombra… e come bolliva l’acqua alle 19 quando noi bambine ancora facevamo il bagno… e poche persone e poche barche… e i fuochi e sotto le braci le patate, così buone… e le canne che si vedono nella foto e ora non ci sono più… le lacrime negli occhi di tutte e due e la peluria sollevata sulle braccia di entrambe… Quella Riva nel cuore non si cancellerà… Grazie Riva. Alba, a figgia du Tinu, a nessa du Cumandante… come mi ha chiamata un rivano qualche tempo fa…

 

 

 

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